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I Comuni della Calabria
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Città di Crotone Cenni storici
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La città di Crotone fu fondata intorno al 710 a.C. da un gruppo di coloni provenienti dalla Grecia.
Subì la concorrenza delle vicine Sibari e Locri, dalle quali dovette difendersi anche chiedendo aiuto agli Spartani (VII secolo a.C.) e alleandosi con la Lega Achea. Riuscì così ad avere il dominio su un territorio piuttosto ampio, ma venne sconfitta dai locresi nel 548 a.C.
Si riprese soprattutto grazie al lavoro di Pitagora che negli anni successivi si stabilì proprio a Crotone mettendosi al servizio degli oligarchi che governavano la città. Fu così che Crotone riuscì a battere Sibari (510 a.C.) e ad avere il predominio su tutta la zona.
Il successo non impedì alle fazioni interne di avere scontri sempre più aspri che portarono ben presto la città alla decadenza.
L’alleanza con la Lega delle città greche minacciate dai Lucani e dai Bruzi non riportò la forza politica e militare ormai perduta e Crotone fu duramente ferita dal tiranno di Siracusa, Dionigi (390-378 a.C.). La pressione dei popoli confinanti si fece sentire sempre più forte e l’alleanza con i Romani dovette sembrare tanto inevitabile quanto rischiosa. Essa fu infatti il preludio alla loro dominazione, avviata a partire dal 303 a.C., consolidata definitivamente nel 277 e culminata con la creazione di una colonia nel 194 a.C.
Gli abitanti della zona riuscirono a fermare i Romani solo per un breve periodo, durante la seconda Guerra Punica, alleandosi con Annibale.
La riaffermazione della cultura latina su quella greca fu portata avanti anche dai monaci (benedettini, cistercensi, certosini), attraverso l’istituzione di importanti sedi sul territorio, soprattutto in epoca normanna. Fu proprio sotto il dominio dei Bizantini e dei Normanni, nel periodo medievale, che la città recuperò una certa importanza grazie a Federico II, a Carlo d’Angiò e alla famiglia dei Conti Ruffo che da Carlo d’Angiò ricevette in dono le terre del Marchesato di Crotone (1284) rimanendone proprietaria fino al 1444.
Don Pedro di Toledo (Vicerè di Napoli) fece costruire un’importante opera di fortificazione intorno alla città, nel 1541, per difenderla dagli attacchi dei barbari. La relativa tranquillità portò ad una certa prosperità dovuta principalmente alle attività agricole e portuali.
Fra il XVI e il XVII secolo furono di nuovo i contrasti fra le fazioni interne a deteriorare la situazione economica e produttiva insieme all’epidemia di malaria che colpì la zona. La città fece parte del Regno di Napoli fino all’Unificazione d’Italia.
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Nota della Redazione di Info Turismo Italia la sintesi storica qui pubblicata deriva da ricerca diretta su testi storici e bibliografici, ferma comunque ogni disponibilità per approfondimenti ed ampliamenti da parte di chi fosse direttamente interessato sia a livello personale che istituzionale. Per ogni rilievo o puntualizzazione si prega indirizzare a:
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